lunedì 14 dicembre 2009

L'alfabeto di Phoebes

Adams Douglas - Ristorante al termine dell'universo
Benson Amber - Ghosts of Albion: Astray
Christie Agatha - Poirot a Styles Court
De Luca Erri - In alto a sinistra
Euripide - Alcesti
Frale Barbara - I Templari
Giordano Paolo - La solitudine dei numeri primi
Hazlitt William - Il piacere dell'odio
Ibsen Henrik - Gli spettri
Jerome Jerome K. - Tre uomini a zonzo
Kipling Rudyard - Kim
Levi Carlo - Cristo si è fermato ad Eboli
Marinina Alexandra - Morte in cambio
Niffenegger Audrey - La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo
O'Connell Carol - Amanda è morta nel parco
Polidori John William - Il Vampiro
Qiu Xiaolong - Quando il rosso è nero
Renoir Jean - Renoir mio padre
Sciascia Leonardo - Atti relativi alla morte di Raymond Roussel
Traven Bruno - La nave morta
Underwood Troy - L'inferno del nostro scontento
Verdi Luigi - Il domani avrà i tuoi occhi
Wu Ming - 54
X Malcolm - Autobiografia di Malcolm X
Yourcenar Marguerite - Memorie di Adriano
Zanotelli Alex - Sulle strade di Pasqua

11 commenti:

  1. A

    Ristorante al termine dell’Universo
    di Douglas Adams

    Questo libro mi è piaciuto un tantino di meno del primo della serie, un po’ per la storia, meno emozionante, un po’ perché (purtroppo, succede sempre così!) a tutte le stranezze ormai mi ci ero un po’ abituata. Sempre un bellissimo libro, comunque, e sempre molto molto divertente!

    http://www.naufragio.it/iltempodileggere/4395

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  3. B

    Astray
    di Amber Benson e Christopher Golden

    Carina questa seconda avventura di William e Tamara Swift. Stavolta hanno avuto a che fare col mondo delle fate.
    Anche stavolta il finale mi è parso un po’ affrettato, e nel complesso la storia mi è piaciuta meno del cartone, anche perché Lord Byron è stato poco presente! ;)

    http://www.naufragio.it/iltempodileggere/5517

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  5. C

    Poirot a Styles Court
    di Agatha Christie

    La cosa che più mi sorprende è che in questo romanzo (che è il primo pubblicato dalla Christie) c’è già tutto il meglio di questa scrittrice: la campagna inglese, le storie d’amore, l’ironia di Poirot, il suo metodo incompreso dai più, la sua genialità, l’ingenuità di Hastings, i misteri di contorno a quello principale dell’omicidio, e, ovviamente, la strabiliante soluzione finale! Insomma, un esordio col botto! E a tutto questo devo aggiungere che pur ricordando le varie spiegazioni e diverse cose della trama, la lettura mi ha catturato lo stesso, facendomi leggere gli ultimi capitoli tutti d’un fiato!

    http://www.naufragio.it/iltempodileggere/5548

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  6. D

    In alto a sinistra
    di Erri De Luca

    Ho dato 4 stelline e non 5solo per un motivo: i racconti non sono il mio genere preferito, e dovendo giudicarli in toto, alcuni mi sono piaciuti molto, altri moltissimo (per esempio “Il pannello”, “Primizie” e “In alto a sinistra”), ma alcuni anche così così. Insomma, in generale difficilmente darò il massimo ad una raccolta di racconti. Però, quanto mi piace lo stile di Erri! Ha una potenza incredibile, è qualcosa che… non so, non lo riesco a spiegare, mentre stai leggendo ti piglia, indipendentemente dalla storia in sé, ti lascia a bocca aperta! Anche quei racconti in cui le trame non erano particolarmente interessanti sono stati piacevolissime letture, specie perché sempre ricchi di sentimenti, potenti quanto lo stile in cui vengono raccontati.

    www.naufragio.it/iltempodileggere/5658

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  7. E

    Alcesti
    di Euripide

    E’ la terza tragedia di Euripide che leggo, e mi spiace dire che non mi ha emozionato eccessivamente: niente da fare, la Medea è un’altra cosa! Peccato sia stata la prima tragedia euripidea che ho letto, perché ora tutte le altre mi sembrano meno belle! :(
    Ma comunque è sempre piacevole da leggere il caro Euripiduccio! :)

    http://www.naufragio.it/iltempodileggere/5727

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  8. F

    I Templari
    di Barbara Frale

    Grazie al ritrovamento di un documento che attesta l’assoluzione papale per i Templari imprigionati con pesanti accuse di eresia dal re Filippo il Bello, Barbara Frale ripercorre la breve e intensa storia dell’ordine di monaci guerrieri che per due secoli fu la punta di diamante della cristianità, soffermandosi sulla vicenda del processo che, grazie alla sua scoperta, si arricchisce di particolari prima solo ipotizzabili.

    Non c’è che dire, passano i secoli ma il fascino dei Cavalieri Templari rimane immutato! E non credo sia difficile capire il perché. Erano i migliori guerrieri del loro tempo, a causa della disciplina cui erano sottoposti, ma erano anche ferventi credenti, monaci a tutti gli effetti, con regole ferree anche dal punto di vista spirituale. Erano temibili e coraggiosi in battaglia, e allo stesso tempo assai tolleranti e rispettosi dei musulmani che pure dovevano combattere. Insomma, una contraddizione costante, che permane perfino nella loro tragica fine: accusati di eresia e in buona parte torturati e sterminati, subirono un processo laico mentre il papa in tutti i modi tentò di salvarli. Infine, i due capi del Tempio, il Gran Maestro Jacques de Molay e il Precettore di Normandia Geoffroy de Charny, furono bruciati sul rogo perché conservarono la loro lealtà fino alla fine, rifiutandosi di chiedere il perdono per colpe di cui non si erano macchiati.

    www.naufragio.it/iltempodileggere/5900

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  9. G

    La solitudine dei numeri primi
    di Paolo Giordano

    Seppure molto triste, il libro mi è piaciuto, non riuscivo a smettere di leggerlo, ansiosa di sapere cosa sarebbe accaduto ancora ad Alice e Mattia. Mi ha preso moltissimo, però devo ammettere che non mi ha lasciato granché, tranne una piccola irritazione per alcuni comportamenti dei personaggi, unite alla sensazione di qualcosa di un po’ assurdo e/o scontato e/o banale alle volte.
    Ma il libro merita sicuramente 4 stelline, perché nonostante tutto le vite di Mattia e Alice mi hanno coinvolta come sinceramente non credevo possibile!

    http://www.naufragio.it/iltempodileggere/6054

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  10. H

    Il piacere dell’odio
    di William Hazlitt

    Nell’introduzione c’è scritto che Hazlitt è considerato “il saggista meno noioso del mondo”… immagino allora quanto deve essere soporifero il più noioso!
    Non è che sia proprio tutto brutto questo libro, ogni tanto c’era qualche brano molto bello, ma il succo degli articoli mi è parso alquanto inconsistente, per non parlare poi della ripetitività: per spiegare un concetto, millemila esempi tutti uguali!
    Anche quando poi non erano noiosi né ripetitivi, non sempre i contenuti erano accettabili: spesso Hazlitt risultava assurdo ed eccessivo.
    Insomma, mi ha annoiato e deluso.

    http://www.naufragio.it/iltempodileggere/6357

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  11. I

    Gli spettri
    di Henrik Ibsen

    Dopo Casa di bambola ero molto curiosa di leggere altro di questo autore. Sono proprio contenta della pensata, perché quest’opera teatrale mi è piaciuta moltissimo!
    Inutile dire che mi piacerebbe moltissimo vederlo a teatro! :)

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